Danni ai cuscinetti: ecco quali sono e come individuarli!

I cuscinetti, se opportunamente montati, lubrificati e puliti, sono concepiti in maniera tale da raggiungere senza particolari problemi gli obiettivi del produttore. Tuttavia, può capitare che alcune anomalie nella loro fabbricazione, nel montaggio e nella manutenzione, possano determinare un danneggiamento prematuro, influenzandone in modo anche significativo la loro longevità. Cerchiamo quindi di comprendere quali siano i danni più comuni ai cuscinetti, e in che modo poter arrivare a una pronta diagnostica di una usura “anomala” di tale elemento.

Lubrificazione inadeguata

La maggior parte dei danni prematuri in capo ai cuscinetti sono dovuti a una lubrificazione non adeguata. In merito, val la pena compiere un breve cenno di attenzione: il fatto che la lubrificazione sia inadeguata non significa necessariamente che sia scarsa o insufficiente. Spesso, infatti, i danneggiamenti si determinano poiché la lubrificazione è eccessiva, o ancora perché si è scelto di acquistare e utilizzare un lubrificante che non è adeguato all’impianto e al cuscinetto.

Sporco liquido o solido

La seconda causa più frequente di danno al cuscinetto è legata alla sporcizia, in conseguenza della penetrazione di sostanze liquide o solide. Proprio per questo motivo diventa fondamentale cercare di compiere una migliore manutenzione nei confronti delle guarnizioni: un loro funzionamento difettoso, o una loro rottura anche parziale, può infatti determinare da una parte la fuoriuscita del lubrificante, e dall’altra parte l’ingresso di sporcizia.

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Montaggio errato

La terza causa più frequente di danni ai cuscinetti è legata a un montaggio errato. Anche in questo caso, gli sbagli possono essere numerosi: limitatevi a valutare, in prima battuta, un montaggio forzato, un riscaldamento esagerato, un gioco inadeguato, la regolazione errata, e così via.

Come individuare i danni ai cuscinetti

Da quanto sopra dovrebbe essere piuttosto chiaro come, in realtà, siano molto rari i danni “spontanei”, e come siano invece molto frequenti i danni indotti da un errato comportamento da parte dell’uomo. Fortunatamente, a tutto (o quasi!) c’è rimedio, e accorgersi prontamente di un peggioramento del comportamento dell’impianto durante l’esercizio è sicuramente il miglior modo per poter correre ai ripari.

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Ad esempio (torneremo sul tema in un prossimo approfondimento), se vi rendete conto che l’impianto funziona in maniera molto rumorosa, potrebbe dipendere da un eccessivo gioco del cuscinetto, dall’ingresso di sporcizia o da danni ad anelli e corpi volventi. Se vi rendete conto che il rumore è invece non uniforme, il gioco potrebbe essere eccessivo, o il lubrificante inadeguato o scarso. Un suono acuto, stridulo e fastidioso, è invece una possibile spia di un gioco insufficiente.

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Da quanto sopra, dovreste aver ben compreso che la rumorosità è uno degli elementi di valutazione più importanti della bontà di un cuscinetto (non l’unico, naturalmente: pensate alle vibrazioni che possono scaturire). Cercate pertanto di averne particolare attenzione, onde evitare conseguenze peggiori al componente e alla sicurezza dell’intero impianto nel quale esso è inserito.

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