SKF, i cuscinetti della Ferrari in giro per le Università italiane

Tra i principali brand intermediati dal nostro sito, SKF gioca un ruolo di sicuro rilievo in ambito internazionale, visto e considerato che si tratta di uno dei leader globali nella produzione di cuscinetti. Un leader che dal 1947 vanta una partnership di natura tecnica con la Scuderia Ferrari, e con i veicoli di F1 del Cavallino Rampante che, fin da quano è nato il campionato dei bolidi, annovera a bordo proprio i componenti realizzati dalla SKF.

In tal proposito, proprio qualche settimana fa, durante un’intervista mediatica, è stato lo stesso Andrea Rifici, ingegnere SKF dedicato alla Scuderia Ferrari, a raccontare alcune delle caratteristiche che conducono la società ad essere tra i principali fornitori di cuscinetti per i veicoli di Formula 1, e non solamente per quelli della scuderia di Maranello.

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I prodotti forniti ai team – sottolineava Rifici – sono progettati ad hoc per ogni singola applicazione, al fine di permettere al settore di avvicinarsi per quanto possibile al limite fisico. L’affidabilità d’altronde un elemento fondamentale di tali applicazioni, ma è altresì un’affidabilità limitata, visto e considerato che per alcuni componenti possono essere richieste prestazioni efficienti per poche gare.

Insomma, contrariamente alla gran parte dei cuscinetti acquistabili, quelli per la Formula 1 sono contraddistinti da un ciclo di vita relativamente breve, e sono altresì caratterizzati per un impiego inteso e “estremo“, sia per carichi, che per velocità, che per temperature di esercizio. La fase di realizzazione e, ancor prima, quella progettuale, è inoltre resa più complicata dal fatto che di contro, le dimensioni e il peso devono essere mantenuti al minimo indispensabile, in un equilibrio precario e delicatissimo che solamente le migliori aziende produttrici possono garantire.

Proprio per questi motivi SKF è oggi annoverato tra i massimi leader del comparto. Merito delle materie prime utilizzate e dei relativi trattamenti, oltre che del costate sforzo di ricerca e di innovazione prodotto nei laboratori societari al fine di adoperare solamente i migliori acciai sinterizzati, con durezza molto elevata (per cambio e ruote) e acciai ad elevato contenuto i azoto (per i turbo).

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E proprio per questo motivo la ricerca e la tecnologia SKF continua ad attirare l’interesse dei giovani universitari che recentemente hanno potuto incontrare i tecnici dell’azienda svedese, leader mondiale dei cuscinetti volventi, e non solo. Bari, Cassino, Bologna, Torino e Pisa sono state alcune delle strutture ingegneristiche universitarie interessate dal progetto SKF Studentour, un ciclo di incontri con gli studenti di ingegneria dei principali atenei italiani, finalizzato a presentare l’offerta tecnologica dell’azienda.

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Un interesse crescente, quello dei giovani nei confronti di SKF, che dimostra quanto sia elevato l’attenzione dell’azienda nei confronti del presente e del futuro, e della ricerca delle migliori sinergie e partnership per potersi garnatire ancora una volta la posizione di leader.

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